Oggi, con grande piacere, ho avuto modo di partecipare alla presentazione del libro “La Bimba sottile”, scritto da una anziana signora identificata con il fantasioso nome di Allegra Marvis, per me, semplicemente mia nonna.
L’armonia, la pacatezza, la cordialità in cui si è svolta la serata, nonché la buona applicazione di una struttura organizzativa quasi perfetta, sono stati motivo di grande riflessione ed appagamento per me. L’eleganza, la raffinatezza, l’educazione ed i buoni modi caratteristici solo di persone con una certa esperienza mi sono balzate alla mente come pura rappresentazione di un’età totalmente priva di considerazione oggi, distaccata dalla socialità quotidiana, nella quale la figura dell’anziano, solitamente ritenuta un modello di riferimento per la gioventù, si ritrova totalmente sovrastata ed ignorata, ritirata nel saggio silenzio. In questa occasione la quasi totalità di persone in età avanzata mi ha dato modo di osservare lo sviluppo di piccole discussioni e commenti assolutamente sublimi e di una rara profondità in merito ad argomenti di letteratura, storia e filosofia, oltre che verissime osservazioni sulla trascuratezza di tali materie oggi, che hanno suscitato in me un particolare interesse. Il commento e la spiegazione della pagine, inoltre, erano di tanto in tanto interrotti dall’esecuzione amatoriale di alcune composizioni di Vivaldi per violino, accompagnate da una pianista. Un clima generalmente pulito e piacevole, privo di qualsiasi volgarità intellettuale, naturale causa della mia soddisfazione in merito alla serata.

Ho immaginato la stessa identica situazione tra 100 anni, lasciandomi pervadere da una punta di tristezza.
La lettrice scorre le pagine sfiorando la superficie del suo tablet digitale. Gli spettatori in sala si apprestano ad accendere il loro pensando già a come condividere il contenuto di quel libro con il resto del mondo. Nelle piccole pause un giovane DJ seleziona un pezzo di “musica” techno. I partecipanti assecondano il rimo con il capo. Alcuni al termine si lasciano andare a commenti sulla qualità del suono.

Se dovessi essere ancora vivo quando tale profezia prenderà vita, l’ultima cosa che potrebbe passarmi per la testa, oltre la triste constatazione, sarebbe un proiettile.